“Architettura: viaggio tra innovazione e tradizione”

Il mio approccio personale al progetto di architettura è paragonabile a quello di un viaggiatore che ama scoprire il mondo, le culture, le lingue, territori vicini e lontani in cui si incontrano persone, si condivide qualcosa. Dopo ogni viaggio però è bello ritornare alle origini, alle radici…un po’ diversi un po’ trasformati.

MASSIMO RIGAT

D

opo ogni viaggio però è bello ritornare alle origini, alle radici…un po’ diversi un po’ trasformati.

L’architettura è una relazione intima, di rispetto che si crea con il luogo, con l’edificio progettato e con le persone che dovranno viverlo. E’ il risultato di una collaborazione intensa tra diverse persone. Un’esperienza unica, entusiasmante ma anche faticosa. Il Committente e l’Architetto unitamente ad un team di professionisti specializzati nelle diverse discipline. Personalmente mi considero un architetto di formazione europea. Ho studiato al Politecnico di Torino ma per me sono stati fondamentali gli studi e i viaggi all’estero e la partecipazione a vari corsi di approfondimento condotti in parallelo in Francia, Svizzera, Austria. Paesi in parte Alpini come è l’Italia, ma con visioni diverse e anche con due culture vicine e lontane, quella latina e quella tedesca.

Appartengo a una minoranza linguistica, quella provenzale alpina racchiusa tra Francia e Italia; ma rivolgo il mio sguardo ad un territorio unico e speciale: le Alpi!

Progetto e realizzo architetture qualificanti e rispettose dell’ambiente, dell’uso e riuso dei materiali, delle fonti rinnovabili e di un attento risparmio energetico in una prospettiva di sviluppo sostenibile e di economia circolare.

“Architettura: viaggio tra innovazione e tradizione”

Il mio approccio personale al progetto di architettura è paragonabile a quello di un viaggiatore che ama scoprire il mondo, le culture, le lingue, territori vicini e lontani in cui si incontrano persone, si condivide qualcosa. Dopo ogni viaggio però è bello ritornare alle origini, alle radici…un po’ diversi un po’ trasformati.

MASSIMO RIGAT

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opo ogni viaggio però è bello ritornare alle origini, alle radici…un po’ diversi un po’ trasformati.

L’architettura è una relazione intima, di rispetto che si crea con il luogo, con l’edificio progettato e con le persone che dovranno viverlo. E’ il risultato di una collaborazione intensa tra diverse persone. Un’esperienza unica, entusiasmante ma anche faticosa. Il Committente e l’Architetto unitamente ad un team di professionisti specializzati nelle diverse discipline. Personalmente mi considero un architetto di formazione europea. Ho studiato al Politecnico di Torino ma per me sono stati fondamentali gli studi e i viaggi all’estero e la partecipazione a vari corsi di approfondimento condotti in parallelo in Francia, Svizzera, Austria. Paesi in parte Alpini come è l’Italia, ma con visioni diverse e anche con due culture vicine e lontane, quella latina e quella tedesca.

Appartengo a una minoranza linguistica, quella provenzale alpina racchiusa tra Francia e Italia; ma rivolgo il mio sguardo ad un territorio unico e speciale: le Alpi!

Progetto e realizzo architetture qualificanti e rispettose dell’ambiente, dell’uso e riuso dei materiali, delle fonti rinnovabili e di un attento risparmio energetico in una prospettiva di sviluppo sostenibile e di economia circolare.

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